Oggi vogliamo dar voce all’eccellente lavoro condotto da Domenico Mele, Fan di OriginalITALY e presidente dell’Associazione G.I.P.A. ‘Giovani Idee e Proposte in Agricoltura’.

Domenico si occupa con passione del recupero delle pere lucane.
Pere selvatiche un tempo coltivate nel territorio del materano e “sopravvissute” solo grazie all’opera di alcuni agricoltori che hanno continuato a innestarle.
Le pere lucane hanno avuto una notevole importanza nell’economia di quest’area (dalle montagne del Pollino fino alla pianura del Sinni) fino agli anni ’50 ma sono state poi sostituite con le coltivazioni estensive di grano e ortaggi.

Pere

Oggi, grazie al lavoro di Domenico e dalla sua Associazione, sono stati creati i primi impianti anche con la disponibilità dell’azienda agricola Iocoli Vivaio di Sant’Arcangelo; il progetto, che ha origine con la pubblicazione della tesi di laurea Ecotipi di Pero nella valle del Sinni (in collaborazione con l’A.L.S.I.A Pantanello di Metaponto), persegue l’obiettivo di implementare i campi con questi prodotti tipici del materano utilizzando tecniche di coltivazione più adatte alle esigenze attuali.

 

Ecotipi di pere lucane:

  • Signur = signora per il suo eccellente profumo e ottimo sapore
  • Larder = per la buccia spessa
  • Muon = melone
  • Sciesciuu = giuggiulo ed indica la forma del frutto
  • A grapp = a grappoli per le pere riunite a grappoli
  • Muscarell o Majatica = mosca perché piccola o maggio perché la maturazione avviene in quel mese
  • Pum = per la forma a pomo
  • San Giuvan = san Giovanni perché matura a giugno mese dedicato al Battista
  • Granet = significa melograno
  • Pir da Vianov = probabilmente con riferimento ad una contrada, una via nuova
  • Sabbell = Isabella da collegare, forse, alla poetessa Isabella Morra (poetessa del Cinquecento nata a Valsinni, l’antica Favale).

Pere lucane

La stessa traduzione dei nomi è stata condotta da Domenico Mele.

La maturazione di questi ecotipi va da maggio fino a ottobre e si differenziano per pezzatura, grado zuccherino e aroma: la “Signur”, ad esempio, è adatta per essere essiccata con metodi professionali e messa sotto vuoto conservando sapori e profumi. Il frutto così trattato è ideale per essere consumato come dessert con formaggi piccanti, dolci a base di mandorle bevendoci su un moscato o un rosolio.

Le pere lucane, però, non è l’unico progetto portato avanti dalla G.I.P.A., impegnata anche nel recupero di materiale spontaneo.

OriginalITALY non può che complimentarsi per il lavoro svolto fin qui da Domenico e sostenere tutte le iniziative finalizzate alla promozione delle tipicità italiane che fanno grande il nostro paese come le pere lucane.

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