Il cibo a domicilio è un trend in forte crescita, grazie anche alle app per ordinare cibo. Analizziamolo meglio per capire come sfruttarlo all’interno del proprio ristorante.

Il settore del cibo a domicilio, o food delivery, è in forte incremento sia globale che nazionale, ha un valore di 93 miliardi di dollari e una prospettiva di crescita di 11 miliardi nei prossimi tre anni (solo in Italia 400 milioni di euro), di cui 9 miliardi riconducibili alle piattaforme di consegna online. Una grande crescita avvenuta in 5 anni. (Fonte TPrenoto)

Un dato molto interessante anche per il mercato italiano, famoso per avere dei clienti amanti della cucina tradizionale e casalinga.
L’obiettivo è di soddisfare un ampio target di clienti con cibo fresco a casa, in ufficio o anche in albergo.
I piatti più ordinati dagli italiani? Al primo posto la pizza e al secondo l’hamburger.

La forza del food delivery è anche legata al cambiamento della società con da una parte un’attenzione per i cibi più sani ed etnici, dall’altra una nuova composizione del nucleo familiare con l’emancipazione femminile e l’esigenza di monoporzioni.

Un piatto di pasta caldo e di qualità, con le applicazioni per il cibo a domicilio.

Un piatto di pasta caldo e di qualità, con le applicazioni per il cibo a domicilio. Foto di Pixabay

 

Quali sono le app per ordinare cibo a domicilio?

L’Italia ha visto una rapida diffusione del food delivery, soprattutto su Milano grazie anche alla vastità di proposte e servizi.
Le quattro app per ordinare cibo a domicilio più utilizzate sono: Just Eat, Foodora, Foodinho e Deliveroo.
Just Eat mette in contatto i clienti e i ristoranti che già dispongono di un servizio di consegna a domicilio.
Mentre Foodora, Foodinho e Deliveroo offrono un servizio di delivery a chi non lo ha.

 

Quali sono i punti di forza del cibo a domicilio?

1. La velocità. I clienti non dovranno perdere tempo uscendo da casa, ma ordineranno in pochi secondi online. Al momento dell’ordine sarà già possibile sapere in quanto tempo verrà consegnato, entro un massimo di 30 minuti. Se si calcolano bene i tempi si può ordinare il cibo a domicilio dal lavoro e averlo pronto e caldo appena arrivati a casa.

2. La geolocalizzazione. Il cliente può controllare in ogni momento lo stato dell’ordine, fino alla consegna.

3. Il pagamento. Facile e veloce con carta di credito o PayPal. 

4. Poter visionare l’intero menù ed avere un ordine personalizzato.

5. La qualità del cibo a domicilio è medio-alta, non da associare ai vecchi food delivery. Spesso il target di riferimento è chi ha un lavoro impegnativo con una buona retribuzione e che non gli permette di avere tempo per cucinare, ma che non per questo vuole rinunciare a piatti gourmet e qualità.

6. Un piacere da gustare anche con gli occhi, con packaging curati nei dettagli a prova di Instagram.

food delivery il cibo a domicilio a prova di Instagram

food delivery il cibo a domicilio a prova di Instagram – Foto di Pixabay

 

Come integrare il food delivery nel proprio ristorante? Con un’applicazione dedicata!

Per soddisfare i clienti, soprattutto i più giovani o se il ristorante è in una grande città, ci vuole mantenimento e frequenza.
Una fidelizzazione che dal ristorante passa alla smartphone, parlando direttamente con la clientela con immediatezza e velocità rimanendo sempre fedele al brand.
Per questo la soluzione è un applicazione dedicata al ristorante. Tutto parlerà del brand, dai colori ai loghi, senza altri competitor presenti.
Oltre a dare ai clienti un servizio di food delivery proprietario, sarà possibile avere molte informazioni come: nome, cognome, indirizzo, gusti. In questo modo i ristoratori avranno più informazioni sul proprio target, mentre i clienti potranno ricevere promozioni esclusive e personalizzate.